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pubblicata da 1 anni, il 20 maggio 2012 (domenica) alle 09:50

Forte terremoto nella notte in Emilia!!! Scossa avvertita anche nella nostra provincia

Autore: Francesco Cangiotti

Ecco una breve analisi dell'evento sismico

Carta strutturale della Pianura Padana (da Pieri e Groppi, 1975)

Durante la notte del 20/05/2012 e precisamente alle ore 2:03:20 (ora UTC) – 4:03:52 (ora ITALIA), una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.0 si è verificata al centro della pianura emiliana (coordinate LAT. 44,89°N – LONG. 11,23°E) ad una profondità ipocentrale di 6,3 Km.

Il sisma molto superficiale è stato avvertito distintamente anche su tutta la nostra provincia, dove tuttavia non si registrano danni.

Da diversi giorni l'area della Pianura Padana Emiliana è stata oggetto di continui eventi sismici di magnitudo compreso fra 2 e 3 culminati con la scossa di questa notte, seguita alle 3:05:50 (ora UTC) da una seconda sempre rilevante scossa di magnitudo 4.9.

 

In quest'area della Pianura Padana, sono presenti delle pieghe, chiamate Pieghe Ferraresi con asse ESE-WNW che corrono a bordare tutto l'appennino e pre-appennino bolognese ed emiliano, a nord di questa deformazione si articolano numerose fagli inverse abbastanza attive che anche in passato in tempi relativamente recenti, hanno dato origine a terremoti di una certa rilevanza (Parma il 9 novembre 1983 M=5.0 – Reggio Emilia il 15 ottobre 1996 M=5.1)

L'assetto geologico della Pianura Padana centrale in concomitanza e a nord del Po vede l'orizzonte strutturale della base dei sedimenti pliocenici appare immergere regolarmente verso sud fino a raggiungere una profondità massima di circa 8 km nelle vicinanze di Parma, costituendo così la Monoclinale pedealpina. Quest’ultima appare essere sovrascorsa dai fronti più esterni delle Pieghe Emiliane e Ferraresi, e la sua regolarità è interrotta solo in pochi punti dalla presenza di anticlinali sud-vergenti, come ad esempio quelle di Ripalta e Bordolano, che nei pressi di Cremona fronteggiano le pieghe appenniniche più esterne.

 

Anche se ad oggi nonostante la teconologia abbia fatto passi da gigante nella ricerca e prevenzione dei terremoti, questi eventi non sono tutt'ora prevedibili, ma vista la notevole attività di questa faglia o sistema di faglie che si sono attivate, è purtroppo possibile che vi siano altri eventi sismici localmente anche di moderata/forte intensità anche nei prossimi giorni.


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