Provincia di Pesaro e Urbino
PesaroUrbinoMeteo.it
Provincia di Pesaro e Urbino
GeoMeteo: sito meteorologico e di raccolta dati della Provincia di Pesaro-Urbino

Stazione meteo del Monte Catria

TIPOLOGIA DI CLIMA

Con i suoi 1701 metri sul livello del mare è il monte più alto della provincia e ciò ne determina un’estrema variabilità dal punto di vista climatico. Nelle zone pedemontane (tra i 500-700 metri) è presente un clima continentale con inverni freddi ed estati abbastanza calde. Al di sopra dei 1200-1300 metri passiamo invece ad un clima prettamente montano con inverni freddi e nevosi ed estati non troppo calde. La temperatura media annua va dagli 11 gradi circa delle aree pedemontane ai 6-7 delle zone più alte.

Le precipitazioni sono le più abbondanti dell’intero territorio provinciale con una media annua superiore ai 1400 mm. Copiose sono le nevicate durante l’inverno con accumuli che superano frequentemente il metro e che perdurano talvolta fino a primavera inoltrata.

La ventilazione prevalente proviene dai quadranti occidentali soprattutto da SO (libeccio,fohn). Molto frequenti sono anche le correnti settentrionali soprattutto da NE (bora) e in misura minore da NO (maestrale).

Dati meteo in tempo reale a 1400 s.l.m.

Geologia e geomorfologia

Il gruppo del Monte Catria appartiene alla dorsale umbro-marchigiana e oltre al monte Catria, che rappresenta la cima più alta con i sui 1701 metri, comprende altre cime minori tra cui il monte Acuto 1668 metri e il monte Tenetra 1240 metri.

Questo gruppo montuoso come del resto gran parte della dorsale umbro-marchigiana è formato da una serie di litologie carbonatiche appartententi alla successione umbro-marchigiana. In queta parte della catena troviamo quindi sia le formazioni più antiche come il Calcare Massiccio del Burano che affiora in diverse parte del monte Acuto e nel Corno del Catria fino poi ad arrivare alle formazioni più recenti come lo Schiler che forma le colline circostanti.

Il massiccio originato da una intensa fase compressiva, ahce ha dato origine a questa struttura anticlinalica è interessato da numerose pieghe minori dislocate da faglie dirette e inverse.

Dal punto di vista geomorfologico grande importanza hanno sia la natura dei terreni sia le forti trasformazioni che vi sono avute nel Pleistocene ad opera delle variazioni climatiche e quindi degli agenti atmosferici.

La natura dei terreni essenzialmente carbonatici favorisce un diffuso carsismo con evidenti forre carsiche e doline presenti un po su tutte le zone specie nei prati sommitali del Catria e Acuto. Sono diffuse anche molte altre manifestazioni carsiche anche ipogee come le grotte.

Le variazioni climatiche del Quaternario invece hanno determinato un consistente modellamento del rilievo sia con forme tipiche anche dell'ambiente glaciale, come lo testimonia l'ampio circo e valle glaciale che tra il Catria e Acuto scende verso Chiaserna, sia i numerosi depositi detritici e terrazzi alluvionali posti ai bordi della dorsale.

 

(Olivia Nesci e Francesco Cangiotti)

 
© 2005-2014 PesaroUrbinoMeteo.it - Gestito con docweb - [id]